Atti della Conferenza annuale della Società Italiana di Design, 12-13 giugno 2023, Pescara.
A cura di Di Bucchianico, G., Marano, A.2024.
ISBN 978-88-943380-1-0
Lo scenario globalizzato contemporaneo presenta indilazionabili e pressanti paradigmi con i quali occorre necessariamente confrontarsi: l’invecchiamento generalizzato della popolazione, il melting pot sociale e culturale, le questioni ambientali a scala planetaria, pongono infatti la necessità di superare alcuni pregiudizi, che rappresentano i limiti attuali del pensiero e dello sviluppo non solo sociale e culturale, ma anche economico.
In ciò appare centrale e strategico il concetto di diversità, che caratterizza da sempre i contesti umani e naturali: dalla diversità umana (fisica, sociale, culturale) alla biodiversità. Anche il dibattito culturale e politico contemporaneo oscilla tra chi la considera un elemento di straordinaria ricchezza e chi di debolezza del presente, e se dunque essa debba essere fattivamente protetta e perseguita oppure forzatamente osteggiata in nome di una più rassicurante e regolare uniformità.
Il tema della diversità, però, può essere declinato anche rispetto ad altri punti di vista: la molteplicità disciplinare e l’interdisciplinarità, la pluralità delle relazioni e delle attività, la complessità sistemica di ambienti, prodotti, servizi.
Il Design, per sua natura multiverso, si pone come possibile agente per gestire la complessità dello scenario globalizzato contemporaneo e quindi la diversità nelle sue molteplici forme. Ha però bisogno di riflettere su alcune questioni, come la trasversalità degli ambiti applicativi, la interdipendenza degli apparati teorici e strumentali, le ricadute dei risultati ottenuti o attesi.