
Il Presidente e il Consiglio Direttivo SID ringraziano tutti i partecipanti alla Conferenza Annuale SID 2026 “Fare Design! Cultura, emancipazione, ricerca”, che ha riunito 278 ricercatori e docenti di design provenienti da 26 sedi universitarie italiane e internazionali. L’evento, tenutosi dal 24 al 26 giugno presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, ha confermato la forza e la coesione della comunità scientifica italiana del design.
La conferenza si è aperta con l’ Assemblea dei Gruppi Bottom-up e l’ Assemblea ordinaria dei Soci, seguite da due intense giornate di confronto scientifico con i keynote di Jack Felix Isles (Forensic Architecture / Liminal) e Angela Rui. Particolare rilievo ha avuto la cerimonia di nomina dei Soci Onorari con la celebrazione di Gillian Crampton Smith – pioniera dell’interaction design e già docente al Royal College of Art, all’Interaction Design Institute Ivrea e allo IUAV di Venezia – e di Kuno Prey – professore e figura fondativa del design educativo in area tedescofona, nonché tra i principali artefici di questa edizione. Due storie straordinarie, due contributi che appartengono ormai alla storia della disciplina.
Il programma ha incluso 137 contributi selezionati (88 paper scientifici e 49 poster), due tavole rotonde con rappresentanti istituzionali di primo piano – Vincenzo Paolo Pedone (CUN), Alessandra Petrucci (CRUI), Tiziana Poli (Ar.Tec), Antonella Violano (SITdA), Berardo Naticchia (ISTeA) – 4 premi assegnati alle migliori idee di ricerca, due visite guidate (una nel centro storico con Waltraud Kofler Engl e una in collaborazione con Museion), e due serate performative – in Piazza Darwin e all’Ahoi! sulle passeggiate del Talvera – che hanno dimostrato come il “fare” del design sappia abitare anche la notte.
I numeri parlano da soli. Ma ce n’è uno che i registri ufficiali non riportano: 233 litri di birra Forst consumati durante la cena conviviale. Diciamo che anche su quel fronte la partecipazione è stata significativa!
Un ringraziamento particolare va a Gianluca Camillini, Letizia Bollini, Kuno Prey e a tutto il team della Facoltà di Design e Arti di Unibz, in primo luogo, che hanno trasformato Bolzano in una casa per la comunità italiana del design. Grazie ai docenti, ai ricercatori, ai dottorandi e ai volontari che hanno reso possibile ogni dettaglio.
Ci vediamo a Bologna a Giugno 2027!