I Cantieri del design

Curato da Viviana Trapani
data — dal 12 ottobre al 21 ottobre 2014
luogo — Botteghe dei Cantieri Culturali della Zisa, Palermo
Università di riverimento — Università di Palermo
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I Cantieri del Design è un progetto, inserito nell’ambito dei Cantieri del Contemporaneo, il Festival a cura di Giuseppe Marsala, che propone quattro mostre sulle sperimentazioni dei giovani designer siciliani, a cura di Viviana Trapani. Frutto di attività didattiche e ricerche condotte dalla scuola di Disegno industriale di Palermo, le esposizioni offriranno l’occasione per incontrare e riflettere sulla progettualità del design, che esprime forme di creatività e d’innovazione atte a promuovere concreti processi di sviluppo, interpretando contemporaneamente le qualità e le identità territoriali. Le quatto sezioni ospitate presso le “botteghe” dei Cantieri, proporranno diversi temi e approcci progettuali.
Ad esempio l’indagine circa gli aspetti sensoriali del design, legati all’udito e alla percezione sonora, in stretto rapporto con la percezione tattile e formale degli oggetti. La mostra Design e suono, curata da Domenico Argento e divisa in due sezioni, oggetti sonori e il suono degli oggetti, propone un nuovo punto di vista sul design attraverso l’interazione con una materia “immateriale” come il suono.
L’imballaggio responsabile per il comparto agro-alimentare siciliano è protagonista della mostra Ri.Pack design, a cura di Anna Catania.
Sviluppati in collaborazione con Tecnobox, Scia Imballaggi, Consorzio Libera Terra Mediterraneo e Comieco, i progetti si sono posti l’obiettivo di ideare packaging sostenibili e riutilizzabili in materiali cellulosici, da utilizzare nel comparto agroalimentare, soprattutto per il trasporto di prodotti in occasione di eventi fieristici ci, come ’Expo 2015.
Un’altra sezione è rappresentata dalla mostra Lettere, Alfabeti, Libri, a cura di Cinzia Ferrara, che ricostruisce attraverso l’esposizione di vari artefatti grafici (foto, caratteri, alfabeti, libri) un viaggio nel mondo delle lettere, osservate da nuove angolazioni e analizzate come forme, contenuti di significati, elementi modulari.
Lettere che da elementi bidimensionali diventano anche oggetti tridimensionali, compongono alfabeti, costruiscono libri. Le esperienze progettuali nascono dall’uso di strumenti analogici e digitali e descrivono un processo che procede dal significato alla forma, dal modulo al sistema, dall’elemento al contesto di riferimento, dal concept al progetto del libro.
New domestic place, mostra a cura di Benedetto Inzerillo, raccoglie prototipi di oggetti attraverso i quali gli studenti provano a costruire uno spazio informale e accogliente, giocoso e pensoso contemporaneamente, sperimentando nuove possibili declinazioni della casa contemporanea; una consapevolezza ambientale ormai radicata orienta la scelta verso materiali e processi costruttivi che rendono gli oggetti leggeri, economici, facilmente disassemblabili, senza tuttavia rinunciare a riproporne quel carattere amichevole e poetico che è la cifra del migliore design italiano. Il riuso delle materie e dei componenti è occasione di intelligenza costruttiva e di espressività materica.