Dai dati allo storytelling

Il ruolo dell’infografica nel racconto della pandemia
data — 3 Giugno 2021 - ore 9.00 > 17.30
luogo — Zoom: 869 8703 0118 (passcode: 840733)
Università di riverimento — Università La Sapienza di Roma
web — link

Tra i tanti effetti riferiti all’evento pandemico del 2020, oltre allo shock collettivo e al logoramento del determinismo al quale eravamo abituati, vi è stato il fenomeno parallelo e globale della “produzione” di dati, resoconti e rapporti che, senza altri precedenti, ha investito tutti. Il risultato è stato un eccezionale data set che è divenuto – e lo è ancora – una delle misure principali per descrivere la vastità dell’evento nel quale siamo stati proiettati.
Una realtà fatta di informazioni multiple e persistenti che fin da subito ha indotto una riflessione empirica sui compiti dell’Information Design, ponendo particolare attenzione alle funzioni del progetto della Visual e Data Literacy nel generare dimensioni e grandezze figurative per sostenere la consistenza, il valore e la trasversalità dei dati. In questa cornice si collocano domande circa il ruolo che i sistemi comunicativi in chiave
Infografica hanno assunto nelle cronache tecnico-scientifico e socio-culturali degli effetti causati dal Covid 19*. Di tali effetti appare opportuno comprenderne le ricadute sul piano della qualità dei contenuti visuali erogati per rintracciarne gli incrementi effettivi se riferiti alla comprensione dei fenomeni descritti, nonché valutarne i modelli rappresentativi in chiave grafica e semantica, anche rispetto ai diversi devices utilizzati, esaminandone i punti di forza e le criticità sulla base degli obiettivi comunicativi attesi. Per altri versi si tratta di osservare della pandemia i significati narrativi che ha generato le cui manifeste complessità richiedono strumenti per orientarsi tra i vari generi. In questo quadro proprio l’Infografica può assumere il duplice ruolo di strumento di progetto e al tempo stesso dispositivo di acquisizione di concetti chiave. Da queste osservazioni, scaturisce la volontà della Sapienza Università di Roma di dare vita a un dibattito interdisciplinare alla presenza di studiosi, ricercatori e professionisti del design e della comunicazione. Un confronto attraverso il quale tentare di mappare e stimare nel merito le funzioni e le finalità civili che l’Information Design possiede e deve avere nel tradurre un evento sociale così vasto e febbrile nella produzione di dati visibili, retorici e metaforici, ma inevitabilmente resilienti.